La mattina mi sveglio desiderandoti
la notte mi addormento desiderandoti
nel mezzo il maremoto.
Mi ricordo che ci siamo presi a calci
per poi sorprenderci a far l’amore
parlando la stessa lingua.
In quelle sere fumavamo guardando il soffitto
e pensavo a cosa sarebbe successo se non ti avessi mai incontrata.
Quel prezioso istante ancora segna ogni mio passo
fino a quando non cado vicino a un sasso.
Vorrei godermi la notte tra queste quattro mura
anche se manca il sonno
per la paura di sprecare il terzo tempo.
E mi porto tutto dentro cercando di non perder la calma
anche se dalla finestra vedo passare la luce dell’alba
desiderando che diventi tramonto.
Non è facile abbandonarmi alla notte con accanto nessuno
anche se solo non voglio stare
per questo scrivo attento a non inciampare nei ricordi.
Cala il buio
e anche se non lo faccio da un po’
cerco le stelle
per disegnare il tuo nome con un dito.
Poi provo ad urlare
usando il sorriso per travestire cosa mi manca
Ma alla fine sai che c’è?
Ho capito cosa rimane dalle parti del mio cuore
e se ancora mi va di stare bene è perché dentro ci sei tu.